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Elisabeth: the Golden Age
vorreivolare
view post Posted on 16/11/2007, 19:44Quote

Utente cancellato






Apparentemente il conflitto religioso è il pretesto per innescare una guerra santa tra due grosse potenze: l'Inghilterra e la Spagna. La regina Elisabetta I d'Inghilterra, discendente dei Tudor nonchè protestante e illegittima è salita al trono al posto della cugina Maria Stuart cattolica e tenuta prigioniera nel castello di Sheffield. La persecuzione dei cattolici incoraggia il re di Spagna Filippo II all'assedio delle acque territoriali con la sua Armada. In realtà, il disappunto del cattolicissimo Filippo, nasce da motivi strettamente politici e di predominio sul territorio anglo-francese.

Il film, curato nella scenografia e nei costumi, mette in risalto l'umanità della regina, piuttosto che le sue capacità di stratega. Molto belle le inquadrature di Elisabeth ( impersonata da Cate Blanchette) altera nel portamento, in armatura e cavallo che incita il suo popolo all'attacco. Fa da contrasto all'armatura bianco-argento la chioma di capelli rossi, che per la prima volta lei mostra totalmente sciolti: quasi il regista volesse sottolineare il conflitto tra il suo io e il suo ruolo. Una donna che deve controllare le sue passioni, i suoi desideri per dedicarsi totalmente al regno. Ma la censura della sua femminilità non le permetterà di avere una discendenza e questo le procura un'atroce sofferenza. Solo quando prende tra le braccia il neonato dell'unico uomo che aveva amato, l'avventuriero Sir Walter Raleigh, concepito assieme alla sua ancella preferita, lei comprende il vero significato della sua verginità. Lei, la Regina Vergine è stata destinata ad essere la madre del suo popolo, icona amata del mondo occidentale.

Dopo aver visto questa scena ho azzardato una riflessione: "la verginità è un modo con cui tutto viene sacrificato, tutto l'oggetto della sete umana, del desiderio umano viene sacrificato e quindi afferrato e reso rapporto eterno, cioè risorto". Allora non può essere che lei, come tutti noi, è stata strumento di un destino più grande?

 
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view post Posted on 17/11/2007, 12:23Quote
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Grievas

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/8/2009, 09:18


CITAZIONE (vorreivolare @ 16/11/2007, 19:44)
Il film, curato nella scenografia e nei costumi, mette in risalto l'umanità della regina, piuttosto che le sue capacità di stratega.

Effettivamente il film è più che altro l'umanizzazione di quello che è sempre stato un mito, dato che nel film non c'è altro che il cuore di Elisabeth: tutte le sue passioni, siano esse positive (l'amore per il Pirata), sia negative (la rabbia che prova nei cnfronti degli Ambasciatori Spagnoli), sonosole e uniche protagoniste del film.
Squallido, da parte mia, metterci anche il 'contentino' dell'Eilisabetta stratega, che sul suo cavallo bianco, nella sua armatura argentata, cerca di incitare i suoi soldati con un'arringa veramente tristissima (ovvio sia stata triste solo la rappresentazione). Fossi stato in loro, avrei buttato il fucile per terra e me ne sarei tornato a casa a fare bagagli :-<-:


CITAZIONE (vorreivolare @ 16/11/2007, 19:44)
Dopo aver visto questa scena ho azzardato una riflessione: "la verginità è un modo con cui tutto viene sacrificato, tutto l'oggetto della sete umana, del desiderio umano viene sacrificato e quindi afferrato e reso rapporto eterno, cioè risorto". Allora non può essere che lei, come tutti noi, è stata strumento di un destino più grande?

Una domanda semplice: se tutti noi siamo strumenti di un destino più grande, come dici tu, perchè lei non dovrebbe esserlo stata?


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vorreivolare
view post Posted on 17/11/2007, 19:02Quote

Utente cancellato






C'è un passaggio nel film in cui lei esprime il desiderio essere guardata come donna, con tutti i suoi desideri e i suoi limiti, piuttosto solo come regnante di un popolo da "alleare". E considerato l'eco del suo impero è evidente che nonostante la sua mancata "maternità" può essere considerata madre degli inglesi, per una sua totale dedizione al popolo. Per questo lei è stata progetto di un destino grande.
 
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view post Posted on 18/11/2007, 13:19Quote
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Grievas

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/8/2009, 09:18


Ah ecco, appunto. Questo non era chiaro.
Non avevo colto la tua domanda come retorica. Certo suppongo che la volontà di non cedere ai suoi desideri e ai suoi limiti, comunque, abbia fatto sì che più che progetto, lei fosse il destino più grande per sè stessa, quindi per la sua terra, quindi per la storia, quindi per i posteri.

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view post Posted on 19/3/2008, 15:43Quote
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Attore non protagonista

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/7/2009, 17:23


Wow che discussione criticosa °_______°
Ioa dire il vero devo ancora vederlo....a terrò in considerazione quanto qui detto quando ci riuscirò!!!

 
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4 replies since 16/11/2007, 19:44
 
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