CITAZIONE (vorreivolare @ 16/11/2007, 19:44)
Il film, curato nella scenografia e nei costumi, mette in risalto l'umanità della regina, piuttosto che le sue capacità di stratega.
Effettivamente il film è più che altro l'umanizzazione di quello che è sempre stato un mito, dato che nel film non c'è altro che il cuore di Elisabeth: tutte le sue passioni, siano esse positive (l'amore per il Pirata), sia negative (la rabbia che prova nei cnfronti degli Ambasciatori Spagnoli), sono
sole e uniche protagoniste del film.
Squallido, da parte mia, metterci anche il 'contentino' dell'Eilisabetta stratega, che sul suo cavallo bianco, nella sua armatura argentata, cerca di incitare i suoi soldati con un'arringa veramente tristissima (ovvio sia stata triste solo la rappresentazione). Fossi stato in loro, avrei buttato il fucile per terra e me ne sarei tornato a casa a fare bagagli

CITAZIONE (vorreivolare @ 16/11/2007, 19:44)
Dopo aver visto questa scena ho azzardato una riflessione: "la verginità è un modo con cui tutto viene sacrificato, tutto l'oggetto della sete umana, del desiderio umano viene sacrificato e quindi afferrato e reso rapporto eterno, cioè risorto". Allora non può essere che lei, come tutti noi, è stata strumento di un destino più grande?
Una domanda semplice: se tutti noi siamo strumenti di un destino più grande, come dici tu, perchè lei non dovrebbe esserlo stata?