 Grievas
    Group: AdministratorPosts: 426 Location: Manicomio di Quartiere Status:  | |
| Nome: Ed Wood Cast: Johnny Depp (Edward D. Wood Jr) Martin Landau (Bela Lugosi) Sarah Jessica Parker (Dolores Fuller) Patricia Arquette (Kathy O'hara) Jeffrey Jones (Criswell) Bill Murray (John Breckinridge) Regia: Tim burton Note: Bianco e Nero
Nel mondo cinematografico, solitamente si distinguono i film scadenti come B-Movie: quelli che non eccellono nè per le riprese, nè per una trama particolarmente consistente, nè per la sceneggiatura, nè per...insomma dei film scadenti di cui al termine ti resta decisamente poco. Com'è normale che sia, dunque, ogni buon regista cerca sempre di impegnarsi al massimo per evitare di rientrare nei B-Movie (a meno che, certo, l'idea principale del film, non sia proprio quella; vedi i vari "Natale a..."). Cosa succede, però, quando un regista si impegna tanto per far sì che i propri film piacciano, riuscendo a produrre solo flop totali? Privi di qualsiasi spessore e di qualsiasi senso artistico in ogni loro aspetto? Cosa succede quando la critica arriva a chiamare un regista "il peggior regista di tutti i tempi"? Beh, si parla di Ed Wood.
Amante di film e cinematografia fin da bambino, dopo essere tornato dalla guerra, Edward D. Wood Jr (Jhonny Depp), approda ad Holliwhood cercando di sfondare nell'unico campo disponibile da quelle parti: la recitazione. Il suo obbiettivo ultimo, naturalmente, è quello di riuscire a produrre "LA" pellicola: un film che tutti potranno acclamare e che potrà farlo diventare un regista di notorietà affermata. Per raggiungere questo suo scopo naturalmente non si preoccupa di passare anche dal Teatro, mettendo su commediecule prive di enfasi e di vitalità che riscuotono un successo a dir poco inesistente. Un bel giorno, finalmente, lavorando negli studios cinematografici, riesce ad apprendere una notizia che decide di sfruttare come trampolino di lancio: un produttore di B-Movie affermato ha intenzione di trovare un regista per girare un film su un noto travestito dell'epoca. Il nostro Ed fa di tutto per farsi accettare dalla casa editrice, svelandoci così la prima delle sue stravaganze: Ed Wood è solito indossare vestiti da donna per sentirsi più a suo agio in situazioni difficili o stressanti, ritrovandosi più volte a specificare: "no no no, non sono omosessuale, mi piace solo vestirmi da donna". Ricevuto il ruolo di regista, finalmente può mettersi all'opera e cominciare a girare "Glen or Glenda", il suo primo film ufficiale. Certo il tempo è poco e Mr. Wood deve fare di tutto per riuscire a sfornare la pellicola prima del limite. Primo insuccesso. Nonostante il fallimento della sua prima esperienza, l'Amore (con la A maiuscola) di Ed per il cinema non diminuisce affatto la sua carica, il suo entusiasmo e la sua sicurezza, spingendosi in continuazione a cercare sempre nuovi finanziatori per i suoi film (la stessa Dolores, la sua prima ragazza, per consolarlo gli dirà: "Ma Ed, forse tu non sei fatto per girare pellicole, ma per trovare denaro"); incitato soprattutto dalla compagnia di una grande star del cinema ormai decaduta, Bela Lugosi, continua ad arrancare per poter creare nuove pellicole, sfruttando un cast decisamente conomico con sceneggiatori costretti ad improvvisarsi attori per poter riempire più parti di uno stesso film; anche la fidanzata del protagonista non si risparmia di recitare, anzi desidera e pretende che le vengano assegnate le parti principali di ogni film. L'unico vero attore che Ed Wood ha al suo seguito, è l'ormai decaduto Bela, ormai invecchiato e dimenticato dai più e costretto a combattere con una serie di difficoltà.

Il film non ripropone l'intera vita di Edward D. Wood Jr., ma solo la parte più entusiasta, quella più o meno felice. Questa scelta potrebbe dipendere dal desiderio di Tim Burton di salvare l'onore di questo regista-attore-sceneggiatore, puntando non tanto sulla sua capacità di fallire, quanto sulla sua capacità di andare avanti e rialzarsi nonostante gli insuccessi. E' proprio questo uno (forse l'unico) degli aspetti positivi del protagonista: nonostante le difficoltà finanziarie, nonostante le difficoltà relazionali con la sua prima compagna, nonostante la sua evidente incapacità di dirigere un film e nonostante le pretese da parte di tutti i suoi finanziatori, Ed continua a combattere e a lavorare, sicuro del fatto che un giorno i suoi film saranno apprezzati in quanto fedeli rappresentazioni della realtà (quale poi, dato che si tratta di film horror o di fantascienza?). Il motivo per cui Tim Burton abbia deciso di salvare l'onore di un...disastro, potrebbe a sua volta provenire dall'amore che provava per i B-Movie, soprattutto del genere horror, appunto. Lo stesso Burton, infatti, ha più volte ammesso di essere cresciuto con questi B-Movie di genere horror e fantascientifico. La traccia Burtoninana è comunque evidente: il protagonista resta sempre un personaggio solitario, emarginato dai più perchè introverso (Nightmare Before Christmas) o perchè diverso (Edward Mani di Forbice) o perchè considerato un eroe (La Fabbrica di Cioccolato) o un visionario (La Sposa Cadavere) o perchè, appunto, incompetente. Tanto soli, i suoi personaggi, quanto ristretta è al cerchia di coloro che apprezzano i film di serie B, almeno in confronto a coloro che preferiscono film di qualità.
Un film decisamente godibile. Certo un po' lento, privo di particolari scene di tensione, senza dubbio in contrappasso con la vita del reale Ed Wood, che di certo ha vissuto esprienze molto più tese di quelle che rappresenta nei suoi film.  |