
Titolo originale: (Monsters, Inc.)
Regia: Pete Docter, David Silverman, Lee Unkrich
Sceneggiatura: Andrew Stanton
Anno :2001
Durata: 92'
Genere: Animazione
TRAMA
Monstropolis, tranquilla cittadina popolata da mostri di ogni tipo, si trova a dover fronteggiare una grave crisi energetica.
L'energia che soddisfa il fabbisogno di Monstropolis viene prodotta nella centrale elettrica cittadina convertendo l'energia ricavata dalle urla dei bambini. Infatti, ogni giorno squadre di spaventatori attraverso porte speciali raggiungono il parallelo mondo degli umani per spaventare i bambini addormentati e raccogliere così il quantitativo giornaliero di urla.
Secondo una felicissima etica meritocratica, inoltre, esiste un premio speciale perlo spaventatore più produttivo.
James P. Sullivan é un enorme, peloso, mostro blu: pluripremiato,in squadra col suo tecnico verde monoculare Mike Wazowski, concorre ancora una volta per il titolo di migliore spaventatore. Tuttavia Randall, malvagio camaleonte esatentacolare, non esita a giocare sporco per sottrarre il titolo al nostro peloso amico blu.
Durante una pausa, Sullivan, detto Sulley,nota che una porta non é stata rimessa a l suo posto e consente inavvertitamente a una bambina, Mary, di entrare nel mondo dei mostri. E' il caos più totale: il'cucciolo umano' semina il panico tra i mostri, convinti che un contatto alieno possa contaminarli.
Mentre i reparti speciali setacciano la città alla ricerca della piccola 'untrice', tuttavia, Sulley e Mike scoprono che la piccola, soprannominata 'Boo', non é affatto pericolosa. Decidono, quindi, di rintracciare la sua porta e di riportarla a casa, ma il loro piano é mandato all'aria da Randall che li fa esiliare in Tibet, desideroso di sperimentare indisturbato la sua macchina estorci-urla.
Dopo una serie di mirabolanti avventure, che prevedono montagne russe intramondi a cavallo di porte variopinte,i buoni e pelosi trionfano e i malvagi multiarto vengono arrestati. Sullivan diventa direttore della centale energetica imprimendo una nuova linea di condotta: ha infatti scoperto che le risate dei bambini producono molta più energia delle urla.
Unica nota dolente, i due protagonisti sono costretti a distruggere la porta della piccola Boo dopo averla rimandata a casa, negandosi così la possibilità di rivederla.
Tuttavia l'ingegnoso Mike riesce a recuperare ogni singola scheggia, ed ad assemblare nuovamente la porta...*
Dopo qualche anno di ricerca del dvd e di disperazione di fronte ai prezzi dei pezzi unici (sopra i trenta neurI, neh) quest'anno Babbo Natale, nella persona di coinquiline e fedeli compagne di sventura, ha realizzato in anticipo un mio grande desiderio facendomi trovare in un pacchetto proprio questo cartone...se non dormo col dvd sotto al cuscino é perché a volte mi resta un minimo di decenza.
Molte delle persone con cui ne ho parlato non si sono dichiarate entusiaste di un film nel complesso poco brillante e anche in alcuni tratti forzato. Mi piacerebbe quindi parlare di quei punti e di quegli aspetti che mi hanno entusiasmata tanto e che a me lo rendono invece gradito.
- In primo luogo mi piace molto la realtà ribaltata che ci viene presentata: tutta la vicenda é vista dal punto di vista dei mostri, che si considerano normali, che conducono una vita normale,che sono personaggi complessi e poliedrici, e non gli stereotipi che siamo abituati a conoscere dalle storie varie. Insomma, se spaventano lo fanno per mestiere-un avoro come un altro, niente di personale- ma con la campanella che segnala la fine del turno, tornano ad essere -mi viene appunto da dire- 'persone normali'.
-Come noi umani abbiamo paura dei mostri, e in generale di tutto ciò che é diverso, secondo l'ottica ribaltata del film, anche i mostri hanno paura degli umani, che considerano strani e che non comprendono. Fioccano i pregiudizi: si ritiene che l'umano contamini e basta un calzino per rasare a zero un grosso spaventatore. Tuttavia nel momento in cui i due mondi si avvicinano andando ben oltre il fugace contatto con porta interposta, i mostri si rendono conto che la piccola umana non contamina ed è ben lungi dall'essere un pericolo. Guardando bene, conoscendo, é solo un dolcissimo batuffolo che ispira affetto e tenerezza.
- Il nome della piccola, Mary, lo si apprende leggendo le schede, ma nel film la bambina é soprannominata Boo : ancora una volta in un'ottica ribaltata é lei il 'mostro' che spaventa con il tradizionale verso. E' divertente vedere come un piccolo ovetto in codini e monocalzino con una semplice parolina faccia fuggire due metri e sei pelosi quintali di mostro.
- Come la vicenda ci insegna: con il terrore, con la violenza, possono estorcersi cose. Ma con la tranquillità e con una risata i risultati sono molto più soddisfacenti...
- Ecco spiegato cosa c'era nel mio armadio di bambina. Ma loro stavano solo lavorando...
-Molti sono gli spunti per riflettere sulla questione energetica. Trovare energie alternative, sfruttare al meglio le risorse, a quanto pare, non è solo un poblema di noi umani. Dubito tuttavia che nascondersi nell'armadio di una coinquilina ed uscire nottetempo urlando possa risolvere il problema energetico

-La grafica e l'animazione sono...da urlo

"Come ti chiami?"
"Mike Wazowski!Mike Wazowski!Mike Wazowski!"