 Grievas
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|  Titolo Originale: Indiana Jones and kingdom of the crystal skull Cast: Harrison Ford Shia LaBeouf Cate Blanchett Regia: Steven Spielberg Distributore: Universal Durata: 125' Anno: 23.05.2008
Indiana Jones e i predatori del'Arca perduta (1981), Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), Indiana Jones e l'ultima crociata (1989), sono sicuramente i film più conosciuti degli anni ottanta; alcuni di quei film che hanno segnato un'epoca e che sono rimasti impressi nella memoria degli appassionati. E' per questo motivo che l'idea di portare nelle sale cinematografiche un quarto Indiana Jones, ha riscosso parecchio successo sia tra i produttori del film (e per produttori intendo tutti coloro che vi hanno partecipato), sia tra i buoni vecchi fans. Il problema è -perchè c'è un problema- che forse l'idea di voler emulare un Rambo e un Rocky "da carrozzella" ha fatto girare un po' troppo la testa al nostro Indy Jones, al nostro caro Stevye Spielberg e al nostro caro George Lucas: può darsi che le idee fossero finite; può darsi che Steven Spielberg avesse desideri irrealizzati; può darsi che vedendo i due di Silvester Stallone, attori, registi e produttori avessero la consapevolezza che il fondo fosse già stato raschiato; può darsi...chissà cosa diamine stessero pensando, quando hanno girato il IV capitolo, per riuscire a snaturare i classici Indiana Jones in questo modo.
La vicenda (almeno quella, fortunatamente) non è cambiata dagli anni ottanta, e ancora una volta abbiamo un Professor Henry Jones Jr. alle prese coi Russi che, desiderosi di ritrovare un oggetto importante per la vittoria della guerra fredda, penetrano in un'area d'esercitazioni del Pentagono per costringere il Professore a ritrovare la loro "arma". Approfittando di un attimo di caos Indy Jones riesce a fuggire, ma non appena fa ritorno al Marshall College riceve l'ordine da parte del preside, di allontanarsi dall'istituto causa pressioni governative. Il nostro eroe è quindi costretto a fare i bagagli e dirigersi a Londra, ma poco prima della partenza viene rintracciato da un giovane che gli chiede aiuto per liberare la madre, Marion Ravenwood, (Karen Allen) una vecchia conoscenze del Prof. (I Predatori dell'Arca Perduta). Il ragazzo si presenta come Mutt Williams (Shia LeBeouf) e consegna al Professor Jones una lettera apparentemente indecifrabile, capace di condurre al Teschio di Cristallo, antica ossessione del Professor Oxley, adesso impazzito e catturato dai Russi assieme alla stessa Marion. Dopo essere fuggiti da altri inseguitori, il "Matusa" e lo scavezzacollo, cominciano le loro ricerche raggiungendo la tomba di Francisco de Orellana, un antico conquistador impossessatosi per la prima volta del grosso teschio. Indy e Mutt trovano la reliquia interessata, ma non appena tornano all'esterno vengono nuovamente catturati dai russi e trasportati al campo base dove ritrovano l'ormai impazzito professore Oxley e la madre di Mutt. Mentre il gruppo si sposta verso il luogo interessato, i nostri erori riescono nuovamente a fuggiredando inizio ad un "guardie e ladri" tipico dei vecchi Indiana Jones, alla fine del quale una delle poche persone salvatesi è ovviamente il capo della spedizione: Irina Spalko (Cate Blanchett), che riuscirà poi ad inseguire il gruppo fino alla fine del film, per poi scegliere la conoscenza assoluta.
Un film oggettivamente poco "Indianesco", un enigma che era già stato risolto e un film ridotto praticamente ad inseguimenti quasi continui: non c'è un Harrison Ford che si scervella tra informazioni ed enigmi, non c'è un il suo solito diario con gli appunti, non ci sono trappole, nè tantomeno oggetti leggendari; in compenso ci sono troppe scene comiche poco attinenti al film (la talpa spaventata, Mutt che si prende una serie di piante dove non batte il sole...); scene che sfiorano l'impossibile e che raggiungono il grottesco: il nostro protagonista che scappa dall'Area 51, riuscendo a salvarsi dall'esplosione di una Bomba H chiudendosi in un frigorifero e volando a centinaia di chilometri dal luogo della detonazione, atterrando illeso; la lacerazione delle bende in cui era stato avvolto il corpo di Francisco de Orellana (il conquistador) che comincia a sgrotolarsi appena a contatto con l'aria; il teschio di cristallo che esercita una fortissima energia magnetica che riescono a contrastare semplicemente coprendone la parte superiore per impedire, nonostante quella inferiore sia comunque scoperta; anche il semplice fatto di riuscire a sollevare con una mano sola un pezzo di quarzo del genere, ha del "poco probabile", se non dell'impossibile. Nonostante tutte queste piccole esagerazioni, la trama è bella e "classica" fino all'ultima mezz'ora, quando il finale riesce a rovinare completamente l'atmosfera classica degli Indiana Jones e induce a chiedersi cosa avessero bevuto regista e attore protagonista, durante le riprese.
E' dal 1996 che si parla di un quarto capitolo di Indiana Jones e da quell'anno nessuno è mai riuscito a sapere di cosa si trattasse, fino all'uscita del film nelle sale americane. Ci sono state varie ipotesi, dicerie ed opinioni, su quali potessero essere i titoli e le trame di questo futuro Quarto e personalmente credo che la maggior parte di queste sarebbe stata decisamente migliore rispetto a quella ufficiale: alcune parlavano di Atlantide o di giganteschi dispositivi che l'avrebbero fatta affondare, di spade del Re Artù o di uomini scimmia; tutte trame forse un po' troppo fantasiose e incredibili, ma di certo con finali molto più gradevoli, di quello appioppato a "Il Regno del Teschio di Cristallo". Un vero peccato. Dimostrazione che questa moda di produrre nuovi sequel di vecchie glorie, sia un tentantivo COMPLETAMENTE fallito, a partire da Rambo, passando per Die Hard fino ad arrivare ad Indiana Jones. E, purtroppo, succede anche quando uno di questi sequel è nella mani di Steven Spielberg.
Di seguito alcuni dei copioni in lingua originale, di quelli che sarebbero potuti essere i quarti capitoli della trilogia (naturalmente sono opere di amatori o di giornalisti-impostori alla ricerca della scoop): Indiana Jones e la Spada di Re Artù Indiana Jones e il Giardino della Vita Indiana Jones e i Marziani
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